Selinunte (dal greco Selinon, sedano selvatico) antica colonia situata nella costa sudoccidentale della Sicilia, tra Marsala e Agrigento, fu fondata, secondo Tucidide, nel VII sec. a.C. da coloni inviati da Megara Iblea. Alleata con Cartagine a causa della pericolosa vicinanza di Segesta, ne subì la distruzione durante la prima guerra punica. Mentre fu Roma, nel 250 a.C, l’artefice della ulteriore rovina di Selinunte. In seguito, un violento terremoto intorno al X secolo ridusse la città in ruderi. Riscoperta nella seconda metà del XVI secolo da Tommaso Fazello fu riportata alla luce solo nel 1823, quando cominciarono gli scavi archeologici per opera degli inglesi. Selinunte sorge su un altopiano rettangolare ad occidente rispetto al porto oggi quasi totalmente interrato (parte della banchina e dei magazzini è stata portata alla luce), un’area strategica e di grande influenza sul Mediterraneo, tra le valli del Belice e del Modione, fiumi navigabili in quell’epoca che garantivano un approdo sicuro per le navi. La vicinanza della costa mediterranea, la fertilità del suolo, l’importanza commerciale e lo stretto accordo con Fenici e Punici garantirono grande benessere all’economia di Selinunte. I ruderi di questa antica colonia greca si trovano in provincia di Trapani, nel territorio di Castelvetrano. Il sito è diviso in: Acropoli, collina orientale e santuario della Malophoros. Sulla collina orientale sono presenti tre templi: il colossale tempio dedicato a Zeus, identificato dalla lettera G, è oggi uno dei templi più grandi (113 x 54m) e mai ultimato, le cui colonne sono tutte scanalate e alte 16,27m. Costruito per accogliere grandi folle come si denota dalla struttura molto ampia del pronaòs e da tre navate, apparse per la prima volta tra i modelli architettonici siciliani. Le dimensioni ragguardevoli dimostrano la grande padronanza costruttiva dei greci.
Il tempio F è il più antico e fu costruito intorno al 530 a.C. Dedicato ad Atena oggi è completamente distrutto. Il tempio E, dedicato a Hera, fu costruito, invece, verso il V secolo a.C. e misura 67,82m x 25,33m. I templi rispettano i canoni artistici dell’ordine dorico rivolto a essenzialità e ordine, in perfetta contrapposizione al caos del mondo moderno e reale. La collina orientale era dedicata agli dei celesti, l’area dell’Acropoli era, invece, destinata alle divinità poliadi. L’Acropoli mostra ancora oggi le fortificazioni della città, una costruzione a gradoni e i resti di una torre. Di grande importanza è anche il Megaron, una cappella votiva di origine predorica. Diverse sculture trovate in quest’area sono oggi osservabili presso il Museo Nazionale Archeologico di Palermo, ad eccezione dell’Efebo di Selinunte, di certo l’opera più famosa ed esposta al Museo Comunale di Castelvetrano (Trapani).
Oggi è possibile visitare il Parco Archeologico di Selinunte

Orario di apertura
Giorni festivi e feriali: dalle 09.00 alle 19.00.
L’orario di chiusura della biglietteria è alle 18.00.

Prezzi
Biglietto intero: € 4,50
Biglietto ridotto: € 2,00
L’ingresso è gratuito per i minori di anni 18 e senior di età superiore a 65 anni, che risiedono nella Comunità europea.

Info: +39 0924 46277

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