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Il Castello di Aci sorge su una rupe rocciosa di fronte al mare di Acicastello, in provincia di Catania. La posizione strategica era tale da garantire il controllo e la difesa di un buon tratto costiero. L’origine della fortezza risale probabilmente al periodo compreso fra il 1071 e il 1081, in corrispondenza dell’arrivo di Ruggero d’Altavilla in Sicilia e del potere normanno sull’isola. In seguito il castello fu affidato ai vescovi fino al 1239. Dopo l’eruzione del 1169, la cui colata lavica colmò la distanza tra la rupe su cui era posto il castello e la costa, rendendo quindi inutile l’uso del ponte levatoio, il castello ebbe numerosi proprietari e andò incontro ad altrettanto numerose opere di ristrutturazione. Dopo essere stato adibito a carcere nel XVI sec. durante il regno borbonico, il castello attraversò un periodo di splendore, ma il terremoto del 1693 e poi quello del 1818 provocarono gravi danni alla struttura. Usato come deposito agli inizi del 1900, la fortezza fu restaurata intorno al 1968. Dal 1985 è sede del Museo Civico, posto all’interno della struttura. Oggi il castello è di proprietà comunale ed è possibile visitarne i ruderi in buone condizioni, la torre a pianta quadrangolare, gli archi a sesto acuto e una piccola cappella definita “bizantina” per via dei resti di un affresco interno che ritrae la consegna al vescovo delle reliquie di Sant’Agata. E’ possibile giungere ad Aci Castello da Catania, percorrendo la statale 114 Catania – Messina.
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